Approvato in via d’urgenza dalle Giunte dell’Organismo unitario dell’avvocatura e dell’Unione delle camere penali italiane il 6 giugno 1997

Articolo 1

La presente normativa disciplina le modalità della astensione collettiva degli avvocati dall’attività giudiziaria, di seguito denominata astensione, al fine di garantire il godimento dei diritti della persona, la libertà e dignità dell’avvocatura, nonché il diritto di azione e di difesa tutelato dall’art. 24 della Costituzione assicurando le prestazioni indispensabili di cui al successivo art. 4.

Articolo 2

  1. L’astensione è proclamata con un congruo preavviso di almeno dieci giorni prima dell’inizio della stessa e con l’indicazione della sua durata al fine di consentire ai titolari degli uffici giudiziari di predisporre le misure che si rendessero necessarie.
  2. Della proclamazione è data immediata notizia al Presidente della Corte d’Appello e ai presidenti degli uffici giudiziari amministrativi e tributari interessati nonché, anche quando l’astensione riguardi un singolo distretto o circondario, al ministro o ai ministri competenti.
  3. Non dovrà essere dato alcun preavviso allorché l’astensione venga proclamata in difesa dell’ordine costituzionale ovvero per gravi attentati ai diritti fondamentali dei cittadini e alle garanzie essenziali del processo.

Articolo 3

  1. Nel processo civile, amministrativo o tributario, se taluna delle parti costituite che non stanno in giudizio personalmente non compare nell’udienza fissata durante lo svolgimento della astensione, la parte interessata chiederà al giudice di fissare una nuova udienza immediatamente successiva allo scadere dell’astensione.
  2. Nell’ambito del processo penale il difensore che non intende aderire alla astensione proclamata deve comunicare prontamente la sua non adesione.
  3. Per Ie udienze che possono celebrarsi anche in assenza del difensore questi, qualora intenda astenersi, deve darne comunicazione all’autorità procedente.
  4. Il diritto di astensione può essere esercitato in ogni stato e grado del processo sia dal difensore di fiducia che da quello di ufficio.
  5. Nel processo civile amministrativo e tributario, l’avvocato che non aderisca alla astensione deve informare preventivamente gli altri difensori costituiti o di cui conosca la presenza nel processo e, ove questi aderiscano alla astensione è tenuto a non compiere atti pregiudizievoli per le altre parti in causa.

Articolo 4

  1. L’astensione non è consentita in riferimento alla materia penale:
    a) nei procedimenti per reati la cui prescrizione maturi durante il periodo di astensione o nei successivi quarantacinque giorni;
    a) nei procedimenti in cui l’imputato si trovi in stato di custodia cautelare i cui termini scadono nel periodo di astensione o nei successivi trenta giorni;
    c) nelle indagini preliminari quando debba procedersi al compimento di atti non differibili per il loro carattere di massima urgenza ovvero perché appaiono necessari ai fini della decisione sulla libertà personale;
    d) nelle udienze di convalida dell’arresto o del fermo, negli interrogatori ex art. 294 c.p.p. nonché nelle udienze afferenti misure cautelari;
    e) nei processi a carico di detenuto nel caso in cui l’imputato chieda espressamente che sia celebrata l’udienza a suo carico; in tal caso, in assenza del difensore di fiducia, l’obbligò di non astenersi ricade sul difensore di ufficio.

Articolo 5

  1. L’astensione non è consentita in riferimento alla materia civile, nei procedimenti relativi:
    a)a provvedimenti cautelari, allo stato ed alla capacità delle persone, ad alimenti, alla comparizione personale dei coniugi in sede di separazione o di divorzio o all’affidamento di minori;
    b) alla dichiarazione od alla revoca di fallimenti;
    c) alla convalida. di sfratto, alla sospensione dell’esecuzione, alla sospensione o revoca dell’esecutorietà di provvedimento giudiziale.
    2. L’astensione non è consentita in riferimento alla materia amministrativa e tributaria:
    a) nei procedimenti cautelari ed urgenti;
    b) nei procedimenti relativi a questioni elettorali.

Articolo 6

I comportamenti individuali con i quali si attua l’astensione debbono essere rigorosamente conformati alla deontologia professionale alle prescrizioni fissate negli atti che l’hanno proclamata.

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